Skip to content
1515–1570

254

Nicolò Franco

Disse Alcippo, nel ciel correndo a volo: A quell'infido Can che forse vede non senza gioia il mio morire, e crede che il suo latrar mi meni a tanto duolo,

perché 'l mio bosco lacrimoso e solo lasci i' partendo, facci per me fede la voglia di colui che regna e siede alto motor del sempiterno stuolo.

Colui gli dica, se 'l celeste ciglio con lieto cenno infin di là mi chiama, per sollevarmi del montano essiglio. E dove a lui (se di salirvi brama)

disdetto fia, la 've il divin consiglio non dona albergo ad oscurata fama.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
254 · Nicolò Franco · Poetry Cove