Il Pescator d'Arezzo in men d'un'ora,
pescar credendo anguille per la cena,
di lamprede tirò la rete piena,
onde rimase come chi s'accora.
Che poi che l'ebbe de la rete fuora,
e ben guardolle ad una ad una, a pena
vidde quei lor pertugi ne la schiena,
che nel mar le gittò, dicendo allora:
Andiate, anguille, a chi vi sa mangiare,
ch'io sempre vi farò sì fatto scorno,
né mai nel corpo mio vi farò entrare.
Non voglio anguille pertugiate intorno;
quelle che hanno un pertugio a me son care,
e quelle mangerei la notte e 'l giorno.