Skip to content
1515–1570

244

Nicolò Franco

Itene, o pescator, se così d'oro il cor v'ingombra inessicabil sete, là dove è 'l bel Pattolo, ed otterrete a l'ingordo disio pieno ristoro.

Indi, là dove il Tago accoglie il coro de le sue ninfe, con la sparta rete che vaghe rene asconde, e pur vedrete quanto è del letto suo ricco il tesoro.

E se più sete avrete, disiando gitene dove l'Hermo a mille a mille va le sue chiare gemme annoverando. Io, a le torbide onde, a le tranquille,

(dice d'Arezzo il Pescator cantando) lieto ognior me n'andrò pescando anguille.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
244 · Nicolò Franco · Poetry Cove