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1515–1570

242

Nicolò Franco

Il Pescator d'Arezzo, che nel mondo non trova par ne l'arte del pescare, per far i voti suoi debiti al mare, dicea pur dianzi, in volto assai giocondo:

A voi Marini Dei dal capo biondo, prometto, in questo scoglio, un bravo altare, pur che pescando mi vogliate dare di quelle Anguille che più stanno al fondo.

Però che, o sieno fresche, o sien salate, più ne val una (e monna Theti, il sai) che d'altri pesci piene le fragate. Sì ch'elle sole mi torrien di guai,

onde vorrei, dopo che l'ho mangiate, averle in cul, senza cacarle mai.

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242 · Nicolò Franco · Poetry Cove