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1515–1570

235

Nicolò Franco

De i Pastor di Toscana più di cento, raccolti un giorno tutti, s'accordaro di compensare a l'Aretin Capraro, per lo suo romanzar degno talento.

Così, di general consentimento, i rami d'un grand'arbore schiantaro, ed in Arezzo glie ne presentaro ben dodici frasconi in pagamento.

E gli disser poi: Prendi, Aretino, il picciol duono, ben che non sia come vuol la vertù d'un nostro contadino. Se pel capo ti paiono gran some,

almen per mostra del tesor divino, stiensi per frasche a l'osteria del nome.

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235 · Nicolò Franco · Poetry Cove