De i Pastor di Toscana più di cento,
raccolti un giorno tutti, s'accordaro
di compensare a l'Aretin Capraro,
per lo suo romanzar degno talento.
Così, di general consentimento,
i rami d'un grand'arbore schiantaro,
ed in Arezzo glie ne presentaro
ben dodici frasconi in pagamento.
E gli disser poi: Prendi, Aretino,
il picciol duono, ben che non sia come
vuol la vertù d'un nostro contadino.
Se pel capo ti paiono gran some,
almen per mostra del tesor divino,
stiensi per frasche a l'osteria del nome.