Il Buon Pastor d'Arezzo, che risona
per ogni macchia, un giorno, nel cantare,
non potendo le Pive concordare,
disse, e gittò per sdegno la corona:
Pive, poi che di voi chi poco suona,
chi mal s'accorda, e chi non può sborrare,
vi lascio tutte, e meglio è non sonare,
che averne tante, tante, e nulla buona.
Voi mi fate venir tutte la tosse,
che a pena in bocca v'ho, che l'armonia
va subito mancando a le due scosse.
Siate voi d'altri, ch'io, per altra via,
cercando andrò di quelle grosse grosse,
che sieno buone per la bocca mia.