Skip to content
1515–1570

231

Nicolò Franco

Il gran Capro Aretin, per veder quale è de la fronte sua la leggiadria, a specchiarsi in un rio spesso s'invia, e tra sé dice, nel vederla tale:

Aventurose Corna, ch'immortale onor tessete a la ghirlanda mia, d'edera qual vaghezza si poria a la vostra trovar ne' pregi eguale?

Ben sperar posso, che (sì come è Dio, e de' pastor'ha Pan l'imperio e regna) debba per voi gradire il gregge mio. Perché e' se 'l vede, s'altamente degna

stimo d'onore, e se cantar desio, ove altri schifa, la sua bella insegna.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
231 · Nicolò Franco · Poetry Cove