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1515–1570

230

Nicolò Franco

O se queste tue corna, e questa pelle fossin mai d'oro (disse a un suo montone il Pecorar d'Arezzo) in che stagione non foran ricche le mie mandre e belle?

Bensì vedrebbe per amiche stelle, in ver la bassa mia rozza magione, l'armi drizzar la Nave di Jasone, sì com'avenne a quel di Phrisso e d'Helle.

Ma se gelato in me rimansi e spento il desio, che ne l'anima soggiorna, né fia mai che le agguagli oro od argento, Assai di gloria è la mia mandra adorna,

se non è 'n bosco guardian d'armento c' haggia, qual'io, le più superbe corna.

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230 · Nicolò Franco · Poetry Cove