Non può far che non biasmi il mal francioso
chi sente le tue infamie, Aretino,
poiché del cazzo il poco bocconcino
lasciato t'ha, se t'ha trafitto e roso.
Che si potrebbe al nome tuo vistoso
dare e de la vernaccia e del Divino,
e, senza cazzo, un frate cappucino
potria tenerti il popolo gioioso.
Ma diciamo ogni cosa: egli è pazzia
a dir che i fotterecci tuoi sollazzi
vengano tutti sol per questa via:
perché non sanno i goffi bestionazzi
ch'a farti buono, ti bisogneria
che nel mondo non fussero più cazzi.