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1515–1570

229

Nicolò Franco

Il maggior corno, l'Aretin Pastore scelse fra tutti quegli, ch'infiniti fan de le capre sue vaghi i mariti, per consecrarlo a l'immortale onore.

Colmollo prima di quel ricco odore c'hanno in pregio maggior gli Arabi liti, ove ne vide poi più larghi inviti, gli fe' ghirlanda di novello fiore.

E disse: Il Corno a te consacro, o Copia perché teco ne resti indizio e fede, e sia de le tue man l'eterna insegna. Di guiderdon se non è forse indegna,

sia, che la mandra mia, la tua mercede, mai più di corna non sostenga inopia.

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229 · Nicolò Franco · Poetry Cove