Il maggior corno, l'Aretin Pastore
scelse fra tutti quegli, ch'infiniti
fan de le capre sue vaghi i mariti,
per consecrarlo a l'immortale onore.
Colmollo prima di quel ricco odore
c'hanno in pregio maggior gli Arabi liti,
ove ne vide poi più larghi inviti,
gli fe' ghirlanda di novello fiore.
E disse: Il Corno a te consacro, o Copia
perché teco ne resti indizio e fede,
e sia de le tue man l'eterna insegna.
Di guiderdon se non è forse indegna,
sia, che la mandra mia, la tua mercede,
mai più di corna non sostenga inopia.