Skip to content
1515–1570

223

Nicolò Franco

D'Arezzo il gran Caprar, di corno in corno mentre annovera il gregge ch'ama e prezza, e de l'ovile suo l'alta ricchezza accrescer vede pur di giorno in giorno:

Questo, dic' egli, è quel che sempre intorno a le mie mandre gli altrui cani avezza; quinci a l'invidia vien l'ira e l'asprezza, onde la morte mia brama e lo scorno.

Invida peste, oltraggio di natura, ch'e miei capretti vai guardando, ond'esce del tuo morir la viva sepoltura, perché gir dietro al gregge tuo t'incresce?

come del pascer suo non hai più cura, se questo è quel che le mie mandre accresce?

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
223 · Nicolò Franco · Poetry Cove