Mena, miser Cinisco, il gregge altronde,
e lascia il bosco, ove non ben s'accorda
con i tuoi gridi il cielo, e dove sorda
per te fatta pietà, gli orecchi asconde.
Così le tempestose e torbide onde
fuggirai del furor ch'i liti assorda,
e 'l luogo insieme, in cui l'invidia ingorda
il nimico velen nudre e diffonde.
E s'antico d'Amor confitto strale
a questa cura ti sottragge e svelle
pur la radice del presente male,
del Caprar' Aretin l'inique e felle
opre accompagna, e Pan oltraggia e Pale,
e scorgeranti ognior benigne stelle.