Duolsi talor Cinisco de la dura
vita mortale, e de' suoi stati indegni,
e dice: Ahi quanti, il giorno, ingiusti sdegni
mostra colei che tutto il mondo fura!
Quanti viver consente, e non n'ha cura,
che co 'l Caprar d'Arezzo foran degni
di smarrir ne la vita e lor sostegni,
fra le van' ombre ascosi in sepoltura!
Sorelle ingiuste, che co' stile invitto,
or'attorcete ed or troncate il fuso,
sì come è 'l dì tra voi segnato e scritto,
dunque consente pur il rio vostro uso,
che nel terren viaggio il cammin dritto
a' malvaggi sia aperto, a' buoni chiuso?