O del chiaro Helicon sempre nimica
roca cicala, ch'a soggiorno stai
per questi arbosti, ed assordando vai
l'un giro e l'altro d'esta piaggia aprica,
se bene ove più splende, ove più 'ntrica
la sfera il Sol de' suoi condensi rai,
ivi t'assidi, non però sia mai
ch'a la luce del ciel diventi amica.
Né per che ognior ne la rugiada hai parte,
puoi darti a diveder, che 'l ciel seconde
del tuo roco cantar l'ingegno o l'arte.
Che de l'Aurora è largita, ch'infonde
ed equalmente il suo liquor comparte
a le sterili erbette, a le feconde.