Torna a le rive, o Flora, e 'l bel contesto
de' tuoi vari smeraldi a noi rimena,
e di Zephiro poi la voce amena
sgombri de l'alme ogni pensier molesto.
Di duo Pastori, ond'ora il mare è desto,
(sì raccesa è nel dir l'ardente lena)
qui t'invita il cantare, u' sponde e rena
fiorir vedransi in quel bel lito e 'n questo.
Da le tue man, per premio almo infinito,
spera ghirlanda di ben mille fiori
chi per più scorto stil sia più gradito.
Né picciol pregio avrà, se tra pastori
potrà mostrarla, e dir, di sé 'nvaghito:
La mi diè di sua man la bella Clori.