Per quell'alta virtù che v'innamora
e ch'al vostro voler così risponde
di farvi esento ov'è chi più confonde,
e sì rapidamente ne divora,
parmi veder, il Mincio d'ora in ora
farvi ghirlanda d'onorata fronde,
e, scritto per l'arene e per le sponde,
sottrarvi a lei, che 'l tutto discolora.
E pareggiato a le sue glorie prime,
farvi a quei che verran sprone e desio
di far il nome lor chiaro e sublime,
Quinci, Signor, da voi spero ancor io
esser accolto ne le sacre rime,
e schermirsi da morte il nome mio.