Skip to content
1515–1570

202

Nicolò Franco

Regni il vizio nei mondo, né d'accesa lingua sie più soggetto, né più spade sembrin le penne, e là dov'ei più cade, trovi, donde risorga, arme e difesa.

Io, questa mano in fin ad or intesa a suoi terror, rivolgo a la beltade mia guida, che del cor non pur mi rade, ma de le carte, ogni delira impresa.

A lei purgo i pensieri, a lei l'ingegno, la lingua, il cor, e con lo stil l'inchiostro del tutto volto a la ben colta trama. E come dal mio sol fido sostegno,

prendo pur, Bellentan, dal nome vostro felice augurio di purgata fama.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
202 · Nicolò Franco · Poetry Cove