Qua dove ha 'l Mincio le chiar acque, e dove
del ben locato officio il seggio avete
Bellentani, d'amor novella rete
gli antichi lacci in me par che rinove.
Ed è sì fatto il santo ardor che piove
da duo begli occhi, che d'ardente sete
m'ingombra il petto, perch'in mezzo a Lete
sprezzi del mondo le fallaci prove.
Indi pur d'or in or quest'alma umile
farmisi sento, e un pensier destarmi
dinanzi al cui desir ogn'altro è vile.
E da be' cenni lor comprender parmi
chiaro voler, che di quest'aspro stile
di ch'armato son'ora, io mi disarmi.