Aretin mio, se non son fini fini
questi sonetti che cercato m'hai,
né son parenti a quegli che tu fai,
tutti di lama vecchia e damaschini,
non è gran cosa, perché in duo mattini
è stato scritto quanto leggerai,
e poi, tutti son buoni, come sai,
i grossacci, i mezzani e i picciolini.
Né manco stupirai, se in tanti mazzi,
sonetti ti mand'io d'ogni colore,
e sporchi e onesti e santi e sani e pazzi;
perché il Franco non vuole, per tuo amore,
che le cose che ti paian cazzi
con l'aver tutti un fine ed un favore.