Dormite, o cani miei, tutti sicuri,
dormite, e Dio voglianne ringraziare,
che non bisogna mettervi a baiare,
perché più guardia a gli orti si procuri.
Tema non c'è più già, ch'alcun mi furi
la menta, il giorno, come solean fare,
né che da i rami vengano a crollare
i frutti, o sieno acerbi o sien maturi.
Già Carlo con la spada e la bilancia
vegghia per tutti, e ha seco il gentile
ser papa Polo, con l'età sua rancia.
Sì che vedremo, inanzi mezzo Aprile,
per vertù loro (e questa non è ciancia)
star tutto il mondo becco in un ovile.