Entra su, donna, tu che stai pensosa,
poiché sì presso l'uscio se' venuta;
entra, e non farmi inanzi la cigliuta,
che de le gravità n'ho piene l'uosa.
Cotesta tua finzione è dispettosa,
e a punto dentro al culo mi strarnuta;
non s'a da far duello, né disputa,
ma tosto o dentro o fuora a quella cosa.
Credi co 'l tuo contegno che sai fare,
perché rizzato e in furia mi vedi,
ch'ovunque vai ti debba seguitare?
Gli è error ben grosso, se ciò pensi o credi,
che se la potta mi vuoi mai prestare,
t'è forza, figlia, di prestarmi i piedi.