Skip to content
1515–1570

189

Nicolò Franco

Merta il Becco Sperone, avendo scritto un fottimento tragico bestiale, a punto da coturno o da stivale, che quegli antichi usavano a piè dritto.

Restisi dunque Seneca in soffritto, poiché il Divin da Padoa immortale gli vola innanzi, che ne squassa l'ale infino a l'Arcinfanfera d'Egitto.

Ver'è che mertaria premio maggiore, però che solo i cori, d'atto in atto, tengono a gola aperta l'auditore. Pur è poco a lo scrivere c' ha fatto;

potran le Muse, per più degno onore, dargli un Becco e un Cavallo tutt'a un tratto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
189 · Nicolò Franco · Poetry Cove