Vinegia, poi che sei deliberata
di non dar più congedo a l'Aretino,
(ed è l'influsso del suo buon distino)
sïagli almanco una grazia negata.
Comportagli ch'in ogni sua bravata
possa rinegar Dio da Saracino,
e buggierar da vero Fiorentino,
né quest'arte pur mai gli sia vetata.
Comportagli che tenga i suoi ruffiani
in trovargli facchino, che gli spazzi
le case matte con i barbacani.
Comportagli di grazia ch'ammazzi;
ma perch'è cosa da schifarla i cani,
fa che s'astenga da poppare i cazzi.