Cesano, per vantarsi l'Aretino
che compagno non ha di voi più caro,
e che pur non ce n'era un altro paro
tra gli seguaci del Signor Gioannino,
non vo biasmarlo in questo sonettino,
perch'esser vi poria forse discaro,
cosa ch'io non farei mai per danaro,
se 'l verso mi tornasse in un zecchino.
Benché se pur per collera ne dico,
a voi non ne potrò pregiudicare,
né dar cagion de l'essermi nimico,
che drittamente non si può stimare
compagno a l'Aretino e vero amico,
chi è letterato, o non si fa grattare.