Skip to content
1515–1570

181

Nicolò Franco

Misser Giovanni, chi baiar mi sente contra quell'Aretino riprovato, mi dice che il cognome v'ho rubbato, e me ne tiene ingrato, e sconoscente.

Perché essendo chiarissimo a la gente che mi siete patrone tanto amato, vedendosi ch'io v'aggia assassinato, quasi me ne perseguita il sergente.

Ma perch'è forza d'accettar l'errore, e mi bisogna ch'io mi renda a patto, pregovi che 'l portiate di buon core. Che non v'ho rovinato, né disfatto,

vedendo che vi riesce in grande onore averne il nome, e ch'altri n'aggia il fatto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
181 · Nicolò Franco · Poetry Cove