Signor Gioanni, già ci siam chiariti,
che, come buon fattor, sapete fare
non pur raccorre entrate e calcolare,
e spaccare il capello de' partiti,
ma con i gran cortesi vostri inviti,
farvi fin da gli eretici adorare,
e tutti gli altrui animi tirare
e menargli con voi legati a i diti.
Che dunque non fareste per amore?
io credo certo, che de l'acqua vino
faria la cortesia del vostro core.
Questo io so bene, e non me l'indovino,
che solamente, come buon fattore,
mai non fareste buono l'Aretino.