Ioseppe, dal mio cuor che visto avete,
se con gli affetti del mio cuor io v'amo,
e d'onorarvi e di servirvi bramo,
conoscer ben chiarissimo potete.
E non dal poco scrivere dovete
prender i segni interi, perché 'l chiamo
pescar in un gran mar con picciolo amo,
o ver un sorso d'acqua a chi ha gran sete.
Tal che meglio saria lasciarlo stare,
perché scriver due righe al mio Stagnino
nulla mi puote in tal desio smorzare,
E nel ben ch'io vi voglio, un sonettino
mi fa a punto quel pro, che poria fare
ne la foia un cazzetto a l'Aretino.