Scrivo al Cognato vostro un mio sonetto,
lo qual a lui vi piaccia inderizzare,
pregandolo non voglia essaminare
per quattro versi il peso del mio petto.
In color ch'amar sanno con effetto,
i cuor guardar si denno, e no 'l cianciare,
ne' frati la bontà, no 'l salmeggiare,
l' onestà ne le donne, e no 'l belletto.
Basta che le mie voglie sien sincere,
e che conosca il vostro e mio Stagnino,
ch'io l'ho nel cuor quanto si puote avere.
E per notarlo dentro un bolettino
ho carta e penna, e ho le mani intere,
né stroppiate come ha l'Aretino.