Skip to content
1515–1570

170

Nicolò Franco

Chi può negar, che quel soave umore, che una lingua trae da l'altra, quando si sta l'omo e la femina abbracciando, non sia gioire a l'uno e a l'altro core?

E quello star per lunghe assai dimore e bocca a bocca e labri a labri urtando, e l'altro, ch'andar l'anime serrando, che di dolcezza non sen escan fuore?

E quel dolce mormorio ad udire, puossi egli chiamar altro che un volere de la dolcezza insieme conferire? Or, se 'l suggere un cazzo sia piacere

maggiore, e vuommi alcuno contradire, dica mo l'Aretino il suo parere.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
170 · Nicolò Franco · Poetry Cove