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1515–1570

17

Nicolò Franco

Aretin mio, non vaglia a scorucciare, perché se gli ingegnosi tuoi sonetti fattimi contra, ho accettati e letti, e n'ebbi da le risa a sfondolare,

giusto è che tu pur leggere e accettare debbi quei che ti mando, e netti e schietti, che se n'entrassi in collere e in dispetti, la tua vergogna se ne può appellare.

Se ti paresse usura troppo grata, che il Mal Beneventano, a centinaia renda pagnotte per una schiacciata, questa faccenda strana non ti paia;

perché tu mai non desti una cazzata che non ne ricevessi le migliaia.

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17 · Nicolò Franco · Poetry Cove