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1515–1570

169

Nicolò Franco

Ite, corbi, augellazzi disgraziati, a danneggiare in qualche cimitero, e non ne l'orto mio, poich'è pur vero ch'in bocca vi fottete, e con i fiati.

Razza gaglioffa e cani rinegati, sporchi inventor di nuovo fottistero, ben vi conviene che co 'l manto nero siate tra gli altri augelli segnalati.

Tengasi buono Apollo, come il sire de' suoi poeti, e il re del Caballino, per farsi dal suo nunzio servire. Che si poria più dire a un assassino,

a un turco, a un moro, a un tartaro, che dire: fottuto in bocca, come l'Aretino?

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169 · Nicolò Franco · Poetry Cove