Giustiniano, poca gloria e frutto
in somma t'ha recato il traslatare,
non avendoti dato un disinare
Terenzio, in verso sdruciolo tradutto.
Talch'a te, che camini per l'asciutto,
meglio saria gir dietro a l'infilzare
e far una Filippica volgare,
su pe' Quaderni soliti d'un putto.
Tra 'l tradurre e 'l tradire, a mia sentenza
sono parecchie miglia, e senza errore
più che non è da Padoa a Vicenza.
Ma tu da stroppiatissimo scrittore
in ciò non miri, e non sai differenza
tra l'esser traduttore e traditore.