Vecchie, voi che del cazzo sete amiche,
più che amici del cul sono i prelati,
se com'i' credo non vi son grattati
i morsi che vi dànno le formiche,
vegniate tutte a me, ch'a le vesciche
so ben tutti trovare i commeati:
sianci pur doble e sianci pur ducati,
che vi torrò le punte de l'ortiche.
Non mi potranno i visi spaventare
se fusser lancie a punto o spade o stocchi,
che tutti mi pensassero ammazzare.
Né per ciò resterà che non v'imbocchi,
che già si sa, che sempre nel chiavare
è per usanza che si serran gli occhi.