Or ch'è pur vero, e i foschi dì presenti
veggio, Cantelmo, e 'l ciel par ch'aggia a sdegno
il nostro esser'insieme, quanto indegno
stral di fortuna in mezzo il cor s'aventi.
Il Rodano, a cui sieno i miei lamenti
tutti commessi, in sin di là per segno
fatto ad ognior de le mie doglie pregno,
voci darà di dolorosi accenti.
Ei noto vi farà che, senza voi,
avrò gli spirti di dolcezza schivi,
ne l'ardor che pensando ognor rinfresco.
E s'alcun pur de' gran conforti suoi
al cor mi giungerà, fia veder'ivi
la real vista del mio Gran Francesco.