Rota, non vi dimando per favore
che scriver mi vogliate a la distesa,
se l'Anisio mi fa qualch'entramesa
da farmi rinegar il Salvatore.
Perché so ch'e' si faccia a tutte l'ore,
e già parmi vederlo, per impresa,
sopra quella mulaccia sua ripresa
girsene a i Ferri vecchi a far l'amore.
Voglio sì ben, che (se di me vi tiene)
mi comandiate, perché il parangone
de l'onor mio di qui diriva e viene.
Anzi questo acconsente a la ragione
ch'io serva a tutti gli uomini da bene,
allor che biasmo un Aretin ghiottone.