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1515–1570

158

Nicolò Franco

Rota, non vi dimando per favore che scriver mi vogliate a la distesa, se l'Anisio mi fa qualch'entramesa da farmi rinegar il Salvatore.

Perché so ch'e' si faccia a tutte l'ore, e già parmi vederlo, per impresa, sopra quella mulaccia sua ripresa girsene a i Ferri vecchi a far l'amore.

Voglio sì ben, che (se di me vi tiene) mi comandiate, perché il parangone de l'onor mio di qui diriva e viene. Anzi questo acconsente a la ragione

ch'io serva a tutti gli uomini da bene, allor che biasmo un Aretin ghiottone.

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158 · Nicolò Franco · Poetry Cove