Signor Bottazzo, io son quasi indovino,
che i satrapazzi dalle vecchie lame,
tutti mi soffieranno nel forame,
peggio che non si fa di Fra Martino.
Con dir ch'io cresco onore a l'Aretino
mettendo il nome suo, ch'è tanto infame,
con quel degli onorati uomini, in trame,
quasi non ben si stia l'aceto e 'l vino.
Ai quai rispondo, che ciò che io n'ho detto
con vostri pari, tutto si conviene
per far le mie vendette in ogni effetto.
Per che gli son coltelli per le rene,
né farsigli poria maggior dispetto,
che farlo star fra gli uomini da bene.