Signor, per esser già come si pare
tornato tristo, benché la cagione
stato ne sia quell'Aretin tristone,
ch'a forza me c'ha fatto scapucciare,
offrir non vi poss'io di poter fare,
or che me n'è venuta occasione,
de gli onor vostri qualche menzione,
com' il dover mi mostra comandare.
Ma perché la sentenza sempr'è vera,
che non merta nel mondo mai perdono,
e che fa grande error chi si dispera,
ho gran speranza, che se tristo sono,
d'ammendarmene ancora, e di maniera
che sarò un giorno in onorarvi buono.