Skip to content
1515–1570

147

Nicolò Franco

Strano non dee parer, Signor Ettorre, se dove scrivo i vizii d'un vil mostro, scrivendo vo d'un nobile par vostro, che le ribalderie cotanto aborre.

Perché a la poesia non si può torre dir male e bene, ed è costume nostro servirci d'una penna e d'un inchiostro, e in ogni soggetto che n'occorre.

Ne gli orti de' poeti si conviene spine fra rose e mescolare acanti, e, fra le biade lor, logli ed avene. Né a' buon pittori toglie de' lor vanti,

perché quando a proposito lor viene, dipingano i diavoli ed i santi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
147 · Nicolò Franco · Poetry Cove