Io vi ricordo pur, o zappatori,
voi che de gli orti miei la cura amate,
ch'a le mal'erbe non la perdoniate,
sì che un germoglio non ne paia fuori.
Rispetti non si portino né onori
a lappole ed a logli ove zappate,
ch'è forza dar di matte bastonate
a quelli stecchi ladri traditori.
Bisogna, dico, oprarvi da dovero,
e mettervi da cani a sofferire,
per fargli da bacili di barbiero.
Talché le donne n'aggiano gioire,
e di qui più s'accendano al mistiero,
che gli orti lor non facciano imboschire.