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1515–1570

139

Nicolò Franco

Donne mie care, a gli occhi lividetti conosco, che v'è gionto il vostro mese, e l'Eccellenza del Signor Marchese vi mette in guazzabuglio i canaletti.

Però bisogna a forza di confetti e di vernaccia starvi in buone spese, ogni gran'opra usando, che l'arnese, quanto più sia possibile, si netti.

E se nell'orto mio venute sete per coglier erbe, e poi per farne stracci, e cavarvi la voglia che tenete, ruta e serpillo avrete senza impacci:

l'erba mia no, che, come voi sapete, la menta mai non entra in sanguinacci.

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139 · Nicolò Franco · Poetry Cove