Signor Carlo Catanio, coloro
che vi dan lode come meritate,
dice, ne la bontà che superate
quanti ne sono in Mantoa e mai foro.
E che sete ogni splendido tesoro
ne gli onesti costumi, e che mostrate
e con la grazia, e con la nobiltate,
una gemma legata in un fin oro.
Io, perché v'amo, e nel mio cor potete
specchiarvi a punto come in specchio fino
dove l'effige vostra intera avete,
per tener in lodarvi altro camino,
dico così: che in ogni cosa sete
tutto il contrario di Pietro Aretino.