Gardane, la mia stizza è ita in chiasso,
e così credo sia la vostra ancora,
per essere Francese, ch'in mezz'ora
sborra il furore, che non dura un passo.
Però sappiate come avrei gran spasso
mi comandaste, e di saper talora
che cose belle smusicate fuora,
cose non degne d'ogni babuasso.
Dunqu' io pur v'amo se talor v'amai,
poi che la penna mia non si disdegna
di salutarvi, come salutai.
Se volete di ciò prova più degna,
eccovi ch'io son servo più che mai
del Leone e del Orso, vostra insegna.