Skip to content
1515–1570

132

Nicolò Franco

Il gallo ha per costume, chi ben mira, ch'a pena la gallina egli ha calcata, ch'abbassa un'ala, e poiché l'ha abbassata, le grida addosso, e 'ntorno le si gira,

quasi mostrando che gli cada in ira, e poiché la lussuria è passata, e quella prima furia sfogata, tra sé medesmo del suo error s'adira.

Cosa, che non facciamo noi ser cazzi, perché accecati da la foia ingorda, veggiamo manco de gli animalazzi. E come al capo avessimo la corda,

a tutte l'ore andiamo come pazzi, seguendo il culo d'una potta lorda.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
132 · Nicolò Franco · Poetry Cove