Farvi maggior il lume, onde risplende
cinto di mille raggi il vostro onore,
non cerco io con lo stile, Almo Signore,
mentre 'l desio pur onorarvi intende.
Quel ch'a notar di voi l'alma s'accende,
Sol è, che dal poder del suo splendore,
mercé m'impetri, e illustri ne l'errore
de le mie carte le più folte mende.
Tai son le vostre luci altiere e sole,
ch'a l'apparir che fanno, ogni van'ombra
subitamente annulla il suo costume.
Né men che 'l Sole ogni altra nebbia sgombra;
cade il vizio ove sete, e sparir vuole,
e prender qualità dal vostro lume.