Messer Achille, già si può ben dire
tra noi, che siamo amici e buon fratelli:
i vostri colpi furon buoni e belli
e quasi presso il merco nel ferire.
Ma quei che fanno l'Aretin morire
sono i punzoni de' miei scartabelli;
questi gli batton l'alma tra i martelli
né mai gli dàn speranza di guarire.
Per questi resterà nudo e in farsetto,
né più le paghe gli saran mandate,
per che Ambrogio gli sia becco e capretto.
Ferite egli non cura o bastonate,
e chi no 'l crede, veggiane l'effetto,
che ha il culo avezzo a tutte pugnalate.