Priapo, a l'orto tuo questa ficaia
parmi non poco inutile e dannosa,
perch'è sì sgangherata e tanto ombrosa,
che t'occupa con l'ombra tutta l'aia.
S'ella mena le fiche ed a migliaia,
non per ciò dei stimarla preziosa;
che più vale una fica saporosa,
che l'altre dissipite, a centinaia.
Non so se stomaco hai cotanto strano,
che d'ogni fica ti vuoi far boccone,
o sia di vignaruolo, o d'ortolano.
Perch'io per uno son tra le persone,
ch'anzi mi creperei, che metter mano
a fiche, se non sono più che buone.