Giberto, la bontà del vostro core
sia quella che per voi giostri e combatta,
ché penna o lingua non saria mai atta
ad aumentarvi né a scemarvi onore.
Ch'odio vi porti un petto traditore,
e de' più tristi la maligna schiatta,
lode ne avete quanto più s'adatta
di gir mostrando il suo velen di fuore.
Lasciate pur a' cani ogni lor vezzo,
che come ciascun dice, io vi ridico,
resta alfin la bontà nel giusto prezzo,
e sendo chiaro che vi sia nimico
il ghiotto viziosissimo d'Arezzo,
chi potrà dir che il vizio vi sia amico?