Tasso, il Principe vostro fu prudente
a sfamar l'Aretin per una volta,
per mostrar ch'è cortese e tutti ascolta,
e donò sempre, e non negò mai niente.
Ma non dandogli più, mostra a la gente
che a brigata dà corso e che va in volta,
il suo molin non macina a ricolta,
e' a le beffonerie poco acconsente.
Se tal fusse ogni Principe, le fole
d'Arezzo resterien goffe e corrive,
ma la gaglioffa sua sorte non vuole.
Tal che, fra tanta squadra che ne vive,
le vertù d'un Salerno paion sole,
e solo un Tasso, che ne canta e scrive.