Skip to content
1515–1570

116

Nicolò Franco

Re Francesco, io non so quel che vi manca, che mostrate d'aver tanto dolore, se l'Aretino per l'Imperadore di spendere bugie mai non si stanca.

Vorreste forse ch'ei cantasse in banco del fatto vostro? Oh s'egli è ver, gli è errore, e ben me ne dorrei con tutto il core, se poneste per ciò la barba bianca.

Se vi fan gola i detti suoi salati, guardiate che i Francesi, per distino, ponno da lui anch'essere cantati. Perché e Spagnuoli, a detto di Pasquino,

(per esser cazzi mozzi nominati) non troppo van per man a l'Aretino.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
116 · Nicolò Franco · Poetry Cove