O Re Francesco, or eccoci perduti,
poiché l'Imperadore ave il Divino,
che gli scrive gli assalti di Torino
e i merli a la Mirandola abbattuti.
Questa è la volta che saran tenuti
gli Spagnuoli e ogniun per paladino,
e che si venderan da l'Aretino
i cazzi ritagliati per cogliuti.
Ma voi di ciò non vi curate mica,
e, per Dio, fate mal, che non è ciancia,
che, quanto a me, ne torno una formica.
E mi fo panni caldi per la pancia,
perché tutto mi caco ch'ei non dica
de la vittoria che ebbe Carlo in Francia.